ANTONGIROLAMI V., Materiali per la storia dell’incastellamento nelle Marche meridionali. La valle del Chienti

Ott 7th, 2007 by Diego Gnesi | 0

Archeologia Medievale XXXII

ANTONGIROLAMI V., Materiali per la storia dell’incastellamento nelle Marche meridionali. La valle del Chienti, in «Archeologia Medievale», XXXII, 2005, pp.333-364.

Il presente contributo si inserisce nell’ambito di un progetto di ricerca volto alla ricostruzione delle dinamiche insediative nelle Marche tra tardo-antico e medioevo e consiste nello studio dell’incastellamento nella zona-campione della val di Chienti, Marche meridionali (Italia) a partire dallo spoglio della letteratura storico-archeologica e delle fonti scritte edite. I 227 castelli individuati sono stati indagati in base a varie chiavi di lettura: cronologia delle attestazioni in rapporto a numero e tipo dei documenti; detentori e/o promotori dell’incastellamento; ultima attestazione del termine castrum/castellum; strutture materiali.Il lavoro sulle fonti scritte abbinato a analisi spaziali tipiche del GIS e a produzione di nuova cartografia tematica ha permesso di seguire il percorso di genesi, evoluzione e trasformazione dei siti fortificati nel territorio esaminato: si va dai primi e rari castra di X secolo, ancora subordinati alla struttura curtense (v. formula curtis cum castello) a quelli di XI secolo (periodo di maggior successo dell’incastellamento), prova del potere territoriale della Chiesa fermana, fino alle nuove fondazioni di XII con caratteri proto-urbani: una sorta di “secondo incastellamento”. Ci si ferma alle soglie dell’età moderna, quando, inserite le Marche all’interno dello Stato della Chiesa, si giunge all’equiparazione tra castra e civitates.

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